Le Svalbard e il Grande Nord: perché interessano alle grandi potenze

Foto: Bernt Rostad, CC BY 2.0
La maggior parte dei visitatori arriva alle Svalbard per gli orsi polari e i ghiacciai. Ma guardate una carta centrata sul Polo Nord e capirete perché anche i governi vi prestano attenzione. Le Svalbard si trovano tra la Norvegia continentale e il polo, accanto alle rotte marittime che collegano la costa artica russa con l’Atlantico settentrionale. Ecco perché un luogo così piccolo riceve tanta attenzione.
La Russia: la via verso l’Atlantico
La Flotta del Nord russa ha base nella penisola di Kola, vicino al confine norvegese. Il Servizio di intelligence norvegese afferma che l’Artico russo resta importante per le ambizioni militari ed economiche della Russia e per la sua deterrenza, e che la flotta sta ricevendo nuove armi avanzate che rafforzeranno la sua capacità di colpire obiettivi in tutta Europa.
La via dal Mare di Barents all’Atlantico passa per le acque tra Capo Nord, sulla terraferma, Bjørnøya (l’Isola degli Orsi) e Spitsbergen. Gli strateghi militari le chiamano Bear Gap. È qui che il poco profondo Mare di Barents incontra il ben più profondo Mare di Norvegia, e in caso di conflitto il controllo di queste acque sarebbe importante per proteggere i sottomarini lanciamissili russi.
La Russia ha anche un punto d’appoggio sulle isole stesse: la città mineraria di Barentsburg, presente per diritto in base al Trattato delle Svalbard.

La Norvegia e la NATO
Per la Norvegia la NATO è la pietra angolare della propria sicurezza, e il governo sottolinea che l’area dell’Alleanza arriva fino al Polo Nord. Da quando la Finlandia è entrata ad aprile 2023 e la Svezia a marzo 2024, tutti i Paesi nordici ne sono membri.
Le Svalbard, però, hanno uno status speciale. In base al Trattato delle Svalbard, non vi si possono costruire basi navali né fortificazioni, e le isole non possono essere usate per scopi bellici. Il trattato non impedisce alla Norvegia di difendere il proprio territorio, ma significa che a Longyearbyen non troverete una base militare.
L’ultimo libro bianco norvegese sulle Svalbard, del 2024, afferma che la situazione della sicurezza è più seria e meno prevedibile di prima. La sua risposta è una sovranità salda, pace e stabilità, e una forte comunità norvegese a Longyearbyen, con un maggiore controllo statale sulle infrastrutture importanti e sulla ricerca.
La Cina: uno «Stato quasi artico»
La Cina non ha territori nell’Artico, ma nella sua politica artica del 2018 si è definita uno Stato quasi artico e un importante portatore di interessi nella regione. Lo stesso documento ha lanciato l’idea di una Via della seta polare: nuove rotte di navigazione attraverso l’Artico man mano che il ghiaccio si ritira, tra cui una che passa tra le Svalbard e la Groenlandia.
Dal 2004 la Cina ha una stazione di ricerca alle Svalbard, la stazione Fiume Giallo (Yellow River Station) a Ny-Ålesund. È stato l’ottavo Paese a insediarsi lì. Oggi la Norvegia tiene sotto controllo più da vicino la ricerca: il libro bianco del 2024 istituisce un ufficio per la ricerca alle Svalbard per rafforzare il controllo nazionale, e afferma che non ci si deve aspettare nuove stazioni di ricerca al di fuori delle aree già consolidate.
Le infrastrutture silenziose
Due elementi meno evidenti rendono le Svalbard preziose per tutti:
- Satelliti. Sull’altopiano sopra Longyearbyen, la stazione satellitare delle Svalbard (SvalSat) ha più di 150 antenne. Così a nord può raggiungere i satelliti in orbite polari eliosincrone a ogni singolo passaggio intorno alla Terra, il che ne fa una stazione importante per i dati meteorologici globali.
- Cavi sottomarini. Due cavi in fibra ottica, lunghi circa 1.400 km, collegano le Svalbard con la terraferma e trasportano i dati satellitari verso sud. A gennaio 2022 uno dei due è stato danneggiato. La polizia ha stabilito che il danno era dovuto a cause esterne, ma non ha trovato nulla che indicasse un atto deliberato, e il cavo è stato completamente riparato nel 2023.
Cosa significa per voi
Ben poco, nella vita di tutti i giorni. Le Svalbard sono tranquille, e vedrete scienziati, tracce della storia mineraria e turisti piuttosto che soldati. La cooperazione nella regione, per esempio sulla pesca, è proseguita anche in tempi difficili. Ma aiuta a spiegare alcune cose che noterete: le regole rigorose della Norvegia sulla ricerca e su chi controlla cosa, le cupole dei satelliti sull’altopiano, e perché una cittadina minuscola a 78° nord finisce nelle notizie più spesso di quanto vi aspettereste.
Fonti
- https://www.regjeringen.no/en/documents/arctic_policy/id2830120/
- https://www.regjeringen.no/en/documents/meld.-st.-26-20232024/id3041130/?ch=1
- https://www.regjeringen.no/en/documents/meld.-st.-26-20232024/id3041130/?ch=2
- https://en.highnorthnews.com/politics/norwegian-intelligences-threat-assessment-the-same-dynamic-is-evident-in-the-arctic/1103065
- https://www.etterretningstjenesten.no/publikasjoner/focus
- https://www.thebarentsobserver.com/security/northern-fleet-with-missiles-warnings-north-and-south-of-bear-island/163270
- https://www.nato.int/cps/en/natohq/news_213448.htm
- https://www.nato.int/en/what-we-do/partnerships-and-cooperation/enlargement-and-article-10
- https://www.xinhuanet.com/english/2018-01/26/c_136926357.htm
- https://www.kas.de/en/web/auslandsinformationen/artikel/detail/-/content/der-selbsternannte-fast-arktisstaat
- https://news.cgtn.com/news/2024-07-28/Chart-of-the-Day-20-years-of-China-s-Arctic-Yellow-River-Station-1vB0AhkBdxm/p.html
- https://www.ksat.no/news/news-archive/2023/spectacular-drone-footage-from-svalsat-the-ksat-svalbard-ground-station/
- https://spacenorway.com/infrastructure/subsea-fibre-cables/fibre-optic-cables/
- https://www.datacenterdynamics.com/en/news/svalbard-cable-damage-caused-by-external-influences-but-probably-not-intentional-say-police/
- https://snl.no/Svalbardtraktaten