
Perché a Longyearbyen ci si toglie gli stivali
A Longyearbyen ci si toglie gli stivali in hotel, al museo e persino in biblioteca. Colpa del carbone: l'abitudine risale ai tempi delle miniere della città.
Fatti curiosi e brevi storie sulle Svalbard, la loro storia, la natura e la vita di tutti i giorni.

A Longyearbyen ci si toglie gli stivali in hotel, al museo e persino in biblioteca. Colpa del carbone: l'abitudine risale ai tempi delle miniere della città.

Quanti cani ci sono a Longyearbyen? Centinaia di cani da slitta in cinque canili, molti animali domestici, regole sulla rabbia per ogni cane e niente gatti.
Foto: Andreas Weith, CC BY-SA 4.0

Perché a Longyearbyen si sconsiglia l'acqua del rubinetto: prima il manganese, poi solfati e nichel. Un sorso non fa male; al Coop c'è acqua potabile gratuita.
Foto: Bjoertvedt, CC BY-SA 3.0 no

Le Svalbard erano terra di nessuno. Un trattato del 1920 le rese norvegesi, ma chi è di un Paese firmatario può viverci, lavorare, pescare, estrarre alla pari.

Longyearbyen non ha filiali bancarie né bancomat. In uno dei Paesi più digitali al mondo, nessuno sembra sentirne la mancanza. Portate una carta, non contanti.
Foto: Count Iblis, Public domain

Alle Svalbard ci sono due maratone: sugli sci ad aprile e a piedi a giugno. Entrambe si dicono le più a nord del mondo e hanno guardie anti-orso armate.

Perché un piccolo arcipelago artico conta per Russia, NATO e Cina: rotte dei sottomarini, satelliti che vedono ogni orbita polare, cavi sottomarini e ricerca.
Foto: Bernt Rostad, CC BY 2.0

Le Svalbard hanno circa 3.000 motoslitte registrate, più di una per residente di Longyearbyen e Ny-Ålesund. Come si è arrivati a tanto e cosa significa per voi.
Foto: Schwarz Weiss, CC BY-SA 3.0

A Longyearbyen le strade hanno numeri e non nomi, un'eredità delle miniere di carbone. Solo una ha un nome; i quartieri hanno soprannomi come Cowboy town.
Foto: R. Henrik Nilsson, CC BY 4.0