Il Trattato delle Svalbard: norvegesi, ma aperte a tutti

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Barentsburg vista da lontano, una sottile fila di edifici lungo la riva di un fiordo scuro sotto ampi pendii innevati

Foto: Bjørn Christian Tørrissen, CC BY-SA 4.0

Ecco un indovinello. Quale luogo fa parte della Norvegia, eppure ha una città mineraria russa, non richiede alcun visto, non applica l’IVA e non può ospitare una base navale? La risposta sono le Svalbard, e il motivo è un breve trattato firmato a Parigi più di cento anni fa.

Terra di nessuno

Per secoli le Svalbard non appartennero a nessuno. I balenieri arrivarono nel Seicento, i trapper russi dall’inizio del Settecento, e più tardi esploratori, scienziati e minatori da ogni parte del mondo. Erano note semplicemente come terra di nessuno.

Per la caccia andava benissimo. Andava molto meno bene per l’estrazione del carbone, che ha bisogno di diritti sui terreni, di leggi e di qualcuno che risolva le controversie. Senza uno Stato a governarle, non c’erano regole, né tribunali, né nessuno a cui rivolgersi.

L’accordo del 1920

Il 9 febbraio 1920 nove Paesi firmarono a Parigi il Trattato delle Svalbard: Norvegia, Stati Uniti, Danimarca, Francia, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Svezia. Il trattato entrò in vigore il 14 agosto 1925, lo stesso anno in cui una legge norvegese rese le Svalbard parte del Regno di Norvegia.

L’accordo riconosce alla Norvegia una sovranità piena e assoluta, ma con alcune celebri condizioni.

Un moderno edificio grigio dalle pareti spigolose e con un alto traliccio radio, su un pendio innevato sotto un cielo nuvoloso
La sede del Governatore delle Svalbard a Longyearbyen, dove la sovranità norvegese viene esercitata giorno per giorno.

Foto: Ssu, CC BY-SA 4.0

Le condizioni

Il trattato è ancora aperto a nuovi membri. Finora vi hanno aderito quasi 50 Paesi, e altri continuano ad aggiungersi.

Le clausole in piccolo

Curiosità bonus

Il nome Svalbard compare per la prima volta negli annali islandesi nel 1194. Il nome più antico, Spitsbergen, deriva dalle cime frastagliate delle isole, ed era il nome usato dal trattato stesso.

Fonti

  1. https://snl.no/Svalbardtraktaten
  2. https://www.stortinget.no/en/In-English/About-the-Storting/historical-highlights/the-svalbard-treaty/
  3. https://svalbardmuseum.no/en/the-svalbard-treaty
  4. https://www.regjeringen.no/en/documents/meld.-st.-26-20232024/id3041130/?ch=2

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